Il fastidioso Cremonese

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Se ci fosse un cestone dei giocatori usati nei vari Decathlon e Longoni, il Presidente sarebbe il primo a farne buon uso.

Come Mario anche Emilio proviene da loschi giri di affari che il Della Rosa compie a inizio anno quando sembra che la squadra debba fondarsi sui soliti inaffidabili (per lo meno tecnicotatticamente) volti noti. Per la regola del "n'do cojo, cojo", ampiamente usata al Depor, ecco allora arrivare Emilio Lanfranchi, sbarcato in quel di Milano dopo un lungo peregrinare per la pianura lombarda e il Veneto.

Nasce in una piccola e insignificante città Lombarda dove evidentemente viene lasciato il più all'oscuro possibile sull'esistenza di un gioco chiamato calcio. A 23 anni scopre contemporaneamente che Babbo Natale è un'invenzione e che esiste il calcio. La sua vita cambierà. Fino ai 25 anni si chiuderà in un mutismo isterico dovuto allo shock per Babbo Natale, shock superato soltanto calciando un pallone contro un muro, cosa che lui stesso (e solo lui) chiamerà "giocare a calcio".
Ancora oggi è convinto di saper "giocare a calcio" e la squadra (che vi ricordo ha evidenti finalità filantropiche e di reinserimento sociale) asseconda tutte le sue credenze.

Famoso per le sue sgroppate e per confondersi con Pietro o Dani in partita (solo per i capelli neri, poi con un minimo di attenzione ci si accorge dell'evidente differenza) è specializzato nel provocare rigori e protestare con baristi e camerieri che ritardano la consegna del suo panino.

Autore di 3 gol in carriera non ha ancora dimostrato la sua vena realizzativa appieno. I tre gol, tutti realizzati nella stessa partita, sono infatti stati segnati a porta vuota (il primo), di chiappa (il secondo) e cadendo facendosi male come un babbozzo qualunque (il terzo).
Nell'occasione del terzo gol si ricorda sempre con piacere la serata poi passata al pronto soccorso del Policlinico.

Curiosità.

  • Dice di essere Cremonese ma parla con spiccato accento veneto
  • Ha più volte vinto il premio "Fastidio" indetto dalla rivista Famiglia Cristiana
  • Non sa i proverbi cremonesi 'me l'àazen che dà de l'ureciòon al cavàl.
  • Le foto che fa Anna lo fanno spesso sembrare un vero giocatore di calcio.
  • Comincia spesso le partite in panchina.
  • Ha dei ridicoli scaldamuscoli gialli. Lui dice che sono molto fashion
  • Viene soprannominato il "Morganella della Bassa" dai suoi compagni di scopone scientifico. 
  • E' scientificamente provato che nei suoi panini si trova il 72% della saliva espulsa da un comune paninaro in una sola serata di lavoro.
  • Le sue simulazioni prevedono poi intere serate nei pronto soccorso di Milano.
  • La sua capacità di provocare rigori è seconda solo alla sua capacità di non fare gol.

 Nella prossima puntata... Il Presidente!

Ultima modifica ilGiovedì, 15 Giugno 2017 11:50
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